Perchè questo blog?

Quando ero piccolo mi bastava poco per essere felice. Felice in modo genuino e disinteressato, intendo. Un gelato, una giornata di sole, un episodio della mia fiction preferita (pardon, del mio telefilm preferito). I pomeriggi duravano intere estati, ed ogni estate era come una vita nuova ogni anno.

Quando ero piccolo non pensavo al futuro, il passato non esisteva, regnava solo il presente. Il mio Mondo era la mia famiglia, il mio quartiere, la mia scuola. C’era qualcosa nel mio Mondo che non funzionava, ovviamente, ma tutto era risolvibile e comunque io avevo energie ed entusiasmo da vendere. Credo sia stata una tappa comune a tutti.

Crescendo le cose sono cambiate. Molte sono cambiate in meglio, ma il mio orizzonte percettivo si è allargato parecchio e con la globalizzazione ha coperto praticamente tutto il Pianeta. Il mio Mondo è diventato l’intero Pianeta. Non sarebbe male, se non dovessi condividerlo con altri sette (otto?) miliardi di persone, ciascuno con le proprie esigenze, i propri gusti ed i propri interessi.

Fatta questa premessa, cercherò di rispondere alla domanda che è il titolo di questo post: perché questo blog?

Ovviamente condividere un intero pianeta con miliardi di persone provoca scontentezze varie. Tutti ci lamentiamo, chi più, chi meno (chi troppo), delle innumerevoli cose storte, marce, ingiuste e schifose di questo mondo. Ma come reagiremmo se qualcuno ci dicesse:  “Non hai diritto di lamentarti. Questo mondo potrebbe essere molto peggio di quello che è attualmente”? Come reagiremmo se qualcuno ci rivelasse che questa realtà è la migliore tra tutte le realtà possibili e immaginabili? Che ogni giorno ci sono donne e uomini che lavorano in silenzio e con estrema dedizione a mantenere questo Mondo il migliore dei mondi possibili?

Ecco, da questa riflessione nasce “Il migliore dei mondi”. Il mio primo (se riuscirò a finirlo) e spero non ultimo romanzo. Sono anni che ci lavoro, ma ho bisogno di stimoli per andare avanti. Così ho deciso di “pubblicarlo” on line, a puntate, a costo zero e con il vostro aiuto. No, non vi sto chiedendo soldi: solo una piccola parte del vostro tempo, se ne avrete piacere.

Grazie, buona lettura e buona vita.

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